LA MOSTRA ALL'ACCADEMIA DI COSTUME E MODA DI ROMA

 

Il successo della mostra Vagabondaggi di una matita, curata dalla collezionista Gabriella Mencacci e dalla giornalista Marina Pescatori grazie alla valida collaborazione dell'Accademia di Costume di via della Rondinella, è stato sancito dalla presenza di un numeroso pubblico di appassionati, di collezionisti e di critici d'arte intervenuti sia alla serata di inaugurazione sia nei successivi giorni di esposizione. Vittorio Sgarbi, che a fine ottobre ha visitato la mostra
Vittorio Sgarbi all'Accademia di Costume e Moda con Marina Pescatori, autrice del libro

monografica sull'opera di Luigi Bompard, eclettico artista bolognese di primo Novecento, ha apprezzato dell'artista sia i disegni a matita sia i bozzetti per riviste, le famose vignette illustrate che andavano ad arricchire le pubblicazioni satiriche del Ventennio, la più viva testimonianza del successo popolare dell'illustratore bolognese.

Estimatore dell'opera di Luigi Bompard, Vittorio Sgarbi ha definito l'artista apprezzabile espressione dello “spirito nuovo” di primo Novecento ed ha espresso un giudizio positivo riguardo all'iniziativa, meritevole a suo avviso di un più lungo periodo espositivo.

Vittorio Sgarbi all'Accademia di Costume e Moda con Gabriella Mencacci, curatrice della mostra e l'autrice

In effetti, per solo tre settimane è stato possibile ammirare per la prima volta una grande quantità di lavori dell'artista, circa 200, raccolti da un'appassionata collezionista romana che ha voluto dedicare a Luigi Bompard anche un libro che accompagna la Collezione. “ Vagabondaggi di una matita. Luigi Bompard. Opere dalla Collezione Gabriella Mencacci” , illustra nella sua interezza la corposa raccolta in un insieme di 174 pagine con oltre trecento illustrazioni a colori.

Curato da Marina Pescatori, appassionata d'arte e collezionismo, direttore del mensile La Gazzetta dell'Antiquariato, il libro spazia tra i maggiori generi artistici cui Bompard si è dedicato dal primo Novecento agli anni Quaranta: dipinti, incisioni, disegni, manifesti, cartoline, cronaca illustrata … . Un po' racconto, un po' catalogo d'arte, propone del pittore un ritratto disinvolto così come delineatosi a chiusura di un'indagine svolta attraverso i pochi testi che parlano di lui diffusamente e lo studio del materiale cartaceo presente nell'Archivio Mencacci. Arricchiscono l'opera, l'intervista dell'autrice ad una nipote dell'artista che ha fatto luce sulla figura dell'uomo - personaggio eclettico e mondano della cui storia personale quasi nulla si sapeva - e due sezioni dedicate alle cartoline illustrate e ai disegni per la cronaca di teatro. Chiudono il testo, preziose informazioni riguardo la presenza di Luigi Bompard alle maggiori mostre di pittura del primo Novecento e l'elenco di riviste e quotidiani cui collaborò come illustratore.

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